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Contenuti solo a scopo informativo e didattico. I certificati di investimento sono strumenti finanziari complessi soggetti al rischio di credito dell'emittente; il capitale investito non è garantito salvo ove espressamente indicato. Prima di investire leggi il KID e consulta un consulente finanziario autorizzato: i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. I loghi e i marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari; CertFolio non è affiliato né autorizzato da alcuno degli emittenti indicati.

Cosa sono i certificati
di investimento?

Una spiegazione semplice e completa per chi si avvicina per la prima volta a questi strumenti finanziari.

Cos'è un certificato di investimento?

Un certificato è uno strumento finanziario emesso da una banca che ti permette di investire su un'attività — azione, indice o materia prima — con caratteristiche predefinite: cedole periodiche, protezione del capitale e durata stabilita.

Emittente

La banca che crea il certificato. In caso di fallimento dell'emittente il capitale è a rischio.

Sottostante

L'attività a cui è legato il certificato: azione, indice (S&P 500), ETF o materia prima.

Durata

Scadenza predefinita (es. 3 anni) con possibile rimborso anticipato tramite clausola autocall.

Capitale protetto o condizionatamente protetto?

Non tutti i certificati proteggono il capitale allo stesso modo. È una distinzione che vale la pena capire prima di guardare rendimento e cedola.

A capitale protetto

Il capitale investito è garantito a scadenza indipendentemente dall'andamento del sottostante (salvo default dell'emittente). Più rari, cedole tipicamente più basse.

A capitale condizionatamente protetto

La maggioranza dei certificati sul mercato. Il capitale è protetto solo se la barriera non viene mai violata. Sotto barriera, la perdita è proporzionale al calo del sottostante peggiore.

Il rischio emittente: perché conta

Un certificato non è un investimento diretto sul sottostante: è un'obbligazione contrattuale nei confronti della banca emittente. Se il sottostante va bene ma l'emittente fallisce, il capitale può comunque andare perso — è successo davvero.

Nel 2008 Lehman Brothers, allora una delle principali banche d'investimento mondiali, dichiarò bancarotta. Chi aveva certificati e obbligazioni strutturate emesse da Lehman perse gran parte del capitale investito, anche se i sottostanti collegati (indici, azioni) non avevano subito crolli comparabili. Non fu un problema del prodotto in sé, ma del soggetto che lo aveva emesso.

Per questo, prima di investire, vale la pena guardare non solo cedola e barriera, ma anche il rating creditizio dell'emittente (disponibile sui siti di agenzie come Moody's o S&P) e diversificare tra più emittenti invece di concentrare il capitale su uno solo.

Glossario completo

I termini che trovi su ogni certificato, spiegati in modo chiaro.

CedolaIl premio periodico pagabile se il sottostante è sopra la soglia alla data di osservazione. Non è garantita.
BarrieraIl livello minimo che il sottostante non deve toccare. Barriera al 50%: il titolo deve scendere oltre il 50% per perdere capitale.
Effetto memoriaLe cedole non pagate in un periodo vengono ricordate e corrisposte appena il sottostante torna sopra il livello richiesto.
Data di osservazioneLa data in cui viene "fotografato" il prezzo del sottostante per verificare se le condizioni per il pagamento della cedola (o il rimborso anticipato) sono rispettate.
Data di pagamentoLa data in cui, se le condizioni sono rispettate, la cedola maturata viene effettivamente accreditata all'investitore.
Stato cedolaIndica se la cedola del periodo corrente è stata validata (confermata e pagabile), è in attesa di verifica, oppure non è stata validata perché il sottostante era sotto soglia.
AutocallClausola di rimborso anticipato: se il sottostante supera un certo livello alle date di osservazione, l'emittente restituisce capitale e cedole.
Rendimento p.a.Rendimento annualizzato potenziale — non garantito. Si realizza solo se il sottostante rispetta tutte le condizioni.
Worst-ofMeccanismo per cui, con più sottostanti, la performance del certificato si misura sempre sul titolo che ha reso peggio, non sulla media.
EmittenteLa banca che emette il certificato e ne garantisce il pagamento. Investire in un certificato espone al rischio di credito dell'emittente.
ISINCodice identificativo univoco del certificato. Cercalo su Borsa Italiana per trovare il KID con tutti i dettagli ufficiali.
Cash Collect /
Phoenix Memory
Nomi commerciali con cui gli emittenti chiamano lo stesso tipo di certificato a cedole condizionate. Su CertFolio, se ha l'effetto memoria lo chiamiamo "Phoenix Memory / Cash Collect"; senza memoria (cedole saltate perse per sempre) lo chiamiamo "Reverse Convertible".
SRIL'indicatore sintetico di rischio (Summary Risk Indicator), da 1 a 7, previsto dal regolamento PRIIPs e riportato nel KID ufficiale: riassume rischio di mercato e rischio di credito dell'emittente in un solo numero.
Rating emittenteIl giudizio sulla solidità finanziaria dell'emittente assegnato da agenzie come S&P, Moody's o Fitch. Un rating più basso indica un rischio di credito maggiore. Cambia nel tempo: per questo su ogni certificato trovi un link diretto alla pagina ufficiale dell'emittente per verificarlo aggiornato.
KIDKey Information Document. Documento obbligatorio con caratteristiche, rischi, costi e scenari. Va letto prima di investire.

Livelli di rischio

Il rischio varia in base alla barriera e alla tipologia del certificato.

Rischio basso

Barriera sotto il 40%. Serve un crollo oltre il 60% per intaccare il capitale.

Rischio medio

Barriera tra 40% e 65%. Il compromesso più comune: cedole interessanti con buona protezione.

Rischio alto

Barriera sopra 65% o prodotti a leva. Cedole elevate ma maggiore esposizione al mercato.

Come si acquista un certificato

Il processo è simile a comprare un'azione: serve solo cercare il certificato giusto tramite il suo codice identificativo.

1. Trova l'ISIN

Ogni certificato ha un codice ISIN univoco, riportato nella sua scheda su CertFolio e su Borsa Italiana.

2. Leggi il KID

Prima di ordinare, scarica il Key Information Document dal sito dell'emittente o da Borsa Italiana: riporta rischi, costi e scenari ufficiali.

3. Ordina dal tuo broker

Molti certificati sono quotati sul segmento SeDeX di Borsa Italiana: basta cercare l'ISIN nella piattaforma del tuo broker e inserire un ordine come per un'azione.

Tassazione

In Italia i proventi dei certificati di investimento sono generalmente soggetti a una ritenuta del 26%, ma il trattamento fiscale dipende dalla componente di reddito:

Cedole

Le cedole periodiche sono generalmente tassate come reddito di capitale al 26%, senza possibilità di compensazione con minusvalenze pregresse.

Guadagno in conto capitale

L'eventuale plusvalenza tra prezzo di acquisto e di vendita/rimborso è tassata come reddito diverso al 26% ed è compensabile con minusvalenze accumulate nello zainetto fiscale.

Il trattamento fiscale specifico dipende dalla struttura del singolo certificato e può cambiare nel tempo: verifica sempre con un commercialista o consulente fiscale prima di investire.

Domande frequenti

Posso perdere tutto il capitale?
Sì, in casi estremi. Se il sottostante scende sotto la barriera, la perdita è proporzionale al ribasso.
Come si acquista un certificato?
Tramite broker o banca, cercando l'ISIN. Molti sono quotati su Borsa Italiana nel segmento SeDeX.
La cedola è tassata?
In Italia la cedola è soggetta a ritenuta del 26%. La fiscalità esatta dipende dalla struttura del prodotto.
Posso vendere prima della scadenza?
Sì. I certificati quotati sono negoziabili sul mercato secondario. Il prezzo dipende da valore del sottostante, tempo residuo e volatilità.
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